La vita è fatta di cambiamenti.

Cari amici blogger,

Scusate per l’improvvisa sparizione. Dall’ultima volta in cui ho pubblicato qualcosa è passato davvero troppo tempo per i miei gusti ma fin troppe cose sono successe da maggio a questa parte.

Come per esempio il fatto che abbia finalmente finito gli esami o che giusto oggi pomeriggio ho finito di scrivere la tesi. Sperando che vada tutto bene non dovrebbero esserci altri intoppi. Mercoledì scorso ho anche sostenuto il test d’ingresso per un Master in Giornalismo di Moda e udite udite sono stata ammessa con una borsa di studio! Continua a leggere

C’era una volta l’amore.

Come si vive un amore che duri per sempre? Io il mio amore pensavo di averlo incontrato ma forse mi ero sbagliata.

Quando sono insieme ad una coppia cosa guardo realmente sono gli occhi.
È così che , nel tempo, ho capito quali sono le vere coppie. Quelle che affrontano gli ostacoli con la grinta di due ventenni, che si prendono in giro ma lo fanno con affetto, che amano ogni parte dell’altro sopratutto la mente e il carattere, quelle che il romanticismo non è solo un richiamo dei bei tempi ma una realtà costante,  quelle che si amano ogni singolo giorno. Io lo percepisco dagli occhi. Continua a leggere

L’italiano che vuol distinguersi.

Questa mattina mentre mi trovavo sul solito autobus per andare all’università ho sentito una tale perla di saggezza che ho subito pensato di doverla poi riferire. Riporto la perla in questione senza modificare nulla di quanto detto dalla signora che l’ha proferita:

“Se non vogliate che l’Italia muore il biglietto lo dovete pure pagà!”

Magari adesso vi starete chiedendo cosa in questa, in apparenza, semplice frase abbia attirato così tanto la mia attenzione e la mia curiosità. Non solo l’ineccepibile italiano scelto (ormai alla morte del congiuntivo mi ci sto abituando) quanto il fatto che la frase fosse riferita a una signora poco più avanti. Una signora niente*popo*di*meno*che italiana.

Eh già, cari amici lettori, è questo che ha attirato la mia attenzione. Perché non è la prima volta che noto una cosa simile, e da un mio vecchio post (per chi ovviamente l’avesse letto) ricorderete quant’è spiccato il mio sesto senso per le piccole cose.
La frase che vi ho riportato, seppur in un italiano da schifo, l’avrei detta anch’io a quella signora là. Proprio perché non è la prima volta che ai miei occhi arriva una differenza tanto ovvia. Quale? Continua a leggere

Novità su I’m di Pupa Milano.

Informo fin da subito i maschietti che questo post esula dai miei soliti articoli, quindi sentitevi liberi di non leggerlo perché….

Come ho più volte scritto un po’ ovunque qui sul blog ho un’irrefrenabile tendenza ad interessarmi al mondo del make up, della nail art e della bellezza. Proprio perché ho queste passioni vorrei condividerle con le blogger femminucce che mi seguono perché non si sa mai che possano trovarle utili anche loro. Continua a leggere

Convivenza o indipendenza?

Venire a sapere che delle persone che conosci stanno per sposarsi o stanno per avere un figlio dovrebbe essere una bella cosa, giusto? Essere bombardati da notizie del genere però può cambiare la visione delle cose.

Sono notizie meravigliose ma che se ti vengono date una dietro all’altra non ti (mi) fanno sentire proprio bene. Perché se nell’arco di un mese:

A. di 25 anni ha avuto una figlia
D. di 22 anni si è sposata
M. di 22 anni ha avuto un figlio
V. di 22 è andato a convivere
L. di 21 anni ha avuto un figlio
P. di 26 anni tra un mese si sposa
J. di 20 anni si è sposata e ha una figlia

A me tutto questo fa piacere, ma lo volete capire o no tutti voi che dall’altra parte mi state mettendo un’ansia terribile? Dove li avete lasciati i vostri sogni, dove le vostre aspirazioni di vita, che fine hanno fatto i vostri viaggi programmati, quando è successo che siete diventati così grandi da volere una famiglia? Continua a leggere

Guadagnare scrivendo.

Anni fa, e stavolta si parla veramente di anni fa (diciamo pure 3 o 4), mi sono imbattuta per la prima volta in ciò che ho ritenuto fin da subito una cosa meravigliosa. Mia sorella, dopo mesi di rodaggio privato per verificare l’effettiva affidabilità del sistema, mi fece conoscere il mio primo sito “Paid to Write”. Di che cosa sto parlando?

Cari lettori/lettrici per chi di voi non li conoscesse deve per forza conoscerli adesso. Esistono infatti siti o blog che permettono a chi (dopo aver inviato un articolo di prova per verificare il livello di scrittura) è iscritto di guadagnare attraverso gli articoli che pubblica. Gli articoli possono essere o guide che dovranno seguire un eventuale schema scelto dal sito/blog oppure articoli liberi scelti direttamente dallo scrittore/scrittrice. Esistono delle categorie che si possono scegliere all’interno del quale verranno pubblicati i nostri articoli. Perché mi sembra pure giusto che io che non ne so un cavolo di niente di tecnologia possa scegliere di escluderla a priori come macro area. Continua a leggere